domenica 8 settembre 2019

Come una madre




Io sono tranquillo e sereno
come bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è l’anima mia
salmo 130

Qualunque cosa accada mi sento sicuro perchè il Signore è vicino a me. Mi guida e mi coccola come una madre. Mi culla con tante meraviglie della natura. Con tante persone che camminano con me e mi sostengono con premura.

giovedì 1 agosto 2019

Profondità

Oh, profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi e ininvestigabili le sue vie!  Rm 11, 33


Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia,
mia fortezza, mio liberatore
Salmo 17

Meditandolo quest'immagine mi sono immerso in questi due versetti della Scrittura. E’ una finestra che mi permette di guardare l’Eterno nel mio piccolo mondo, che volentieri condivido. Così, chi vuole unirsi a me in questo cantico lo può fare in un unico grande inno di contemplazione.

sabato 6 luglio 2019

Un'attesa che prepara


L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.

Salmo 32

Nell’oscurità si attende la luce. Nella desolazione l’amore di Dio che coccola l’anima. Momenti in cui l’intimo si prepara ad accogliere quella goccia di infinito che può saziarlo. Come la terra che desidera acqua per far germogliare il seme. O l’affamato che asseconda la cottura del cibo.
Scruti tranquillo l’orizzonte e aspetti il giorno che viene. Un andirivieni tipico del nostro fluttuare che un domani lascerà spazio alla luce eterna che da vita. A mo’ di girasoli la cerchiamo oggi per goderla pienamente nell’eternità.

sabato 22 giugno 2019

Quiete


A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
 e invocherò il nome del Signore. 
Adempirò i miei voti al Signore davanti a tutto il suo popolo.
Salmo 115
 
L’Eucaristia è come il sole che illumina le belle giornate. I suoi raggi raggiungono l’intimo e lo aprono a Dio. Così il cuore lo riconosce come Padre e lo loda per tutti i suoi benefici. Anzitutto trova pace e quiete.

sabato 8 giugno 2019

Gemiti inesprimibili

Domenica di Pentecoste

lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio. (Rm 8, 27)

I gemiti inesprimibili dello Spirito di cui parla san Paolo non riguardano solamente la sfera dei sentimenti. Si riferiscono anche a quei gemiti presenti nel contesto sociale. Quelle persone che non capiamo, i cosiddetti folli di Dio, le sofferenze di malati e disperati; di quei segni scomodi di cui faremmo volentieri a meno.

Lo Spirito parla attraverso di essi. Noi, come chiesa, siamo chiamati ad interpretarli. Questa è la sfida. In questo è lo stesso Spirito che illumina. Egli è vento irrompente che abbatte i muri dell’egoismo. Se pensiamo alle grandi tempeste, con il loro impeto distruttivo, abbiamo l’idea di questa forza. Una forza che rinnova nell’amore. Essa, come luce, mette a nudo la nostra debolezza ed i nostri errori. Che lo Spirito rinnovi la faccia della terra!

sabato 11 maggio 2019

Giusta frequenza

4a domenica di Pasqua - Anno C

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. (Gv 10, 27)

C’è stato un periodo della mia vita in cui ero come uno zombi. Vagavo, ma non vivevo. Occhi spenti, mente confusa, senza meta. I miei genitori, stanchi di vedermi così, mi portarono da un neurologo, nostro parente.

Egli mi visitò. Poi chiese ai miei familiari di uscire. Stando solo con lui mi disse: senta, lei non ha nulla, sta bene. Non ha bisogno di nessuna cura. Quello che le manca è un senso da dare alla sua vita. Una direzione da seguire. Per questo non c’è nessuna medicina.

Mi rendo conto oggi che quello che allora mi mancava, era un profondo dialogo con me stesso. Dovevo ascoltare la voce che veniva dal mio cuore. Ce n’erano tante! Quella autentica, però, era più sottile, come un sottofondo.

Oggi sono sempre sintonizzato su questa frequenza. In quel periodo avvertivo solo dei fruscii che mi agitavano e non mi consentivano di camminare. Ero confuso ed insicuro e non mi fidavo delle mie intuizioni.

Ascoltare la voce del mio cuore è sintonizzarmi con la voce di Dio. E’ un tutt’uno con i desideri più profondi che mi spingono a realizzare la meta della mia felicità.