martedì 24 gennaio 2012

ORA TERZA del 24.01.2012


Servo di Dio

Lettura Breve Ger 22, 3

L’invito del Signore di domenica scorsa: il tempo è compiuto convertitevi e credete al vangelo, sembra fare eco in questa lettura breve.  Soprattutto nella figura di Geremia antesignano di Cristo per le sofferenze che ha dovuto affrontare nell’annuncio della Parola di Dio.

Una testimonianza forte, decisiva, che parte dal profondo del suo essere, come fuoco che invade il midollo delle ossa. È proprio lì, infatti, nella nostra coscienza, che sempre deve avvenire l’incontro fondamentale con Dio, quello che ci permette di cambiare mentalità e accogliere il vangelo come l’ancora della nostra vita.

Il monito di questo piccolo brano, che Geremia rivolge ai capi della sua epoca, è valido anche per noi, che abbiamo un ruolo di responsabilità che ci chiama a essere buoni pastori del gregge a noi affidato, sul modello del pastore supremo che sgorga dal vangelo.

Il servizio, la giustizia e la prudenza i tre criteri che ci consentono di essere buone guide, nel prendere a cuore il bene altrui e servirlo; nel giusto rapporto con Dio i fratelli ed il creato; nel trovare strade giuste per tradurre in pratica questi buoni orientamenti.

Allora più che mai è efficace, oggi l’invito del Signore: venite dietro a me vi farò diventare pescatori di uomini. E’ lui quella guida che ci permette di vivere la nostra chiamata a essere ministri della sua misericordia. La nostra risposta sarà quella che ci propone il salmo 118:
 Tengo lontano i miei passi da ogni via di male, *
per custodire la tua parola.
Non mi allontano dai tuoi giudizi, *
perché sei tu ad istruirmi.

Quindi, subito lo seguiremo e come Geremia non  avremo nulla da temere perché il Signore è nostro re dai tempi antichi,  ha operato la salvezza nella nostra terra (Salmo 73) e sicuramente ascolterà il grido della nostra preghiera di abbandono alla sua volontà.

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