martedì 29 maggio 2012

Martedì della VIII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Siate santi



1Pt 1,10-16   Sal 97   Mc 10,28-31
Riceverete in questo tempo cento volte tanto insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà

«Sarete santi, perché io sono santo».

Questa citazione ripresa da Pietro nella sua prima lettera, richama l’altezza della nostra chiamata. Siamo invitati ad essere come Dio. Chi ci rivolge questo monito è lo Spirito Santo.

Egli, medianti doni appropriati, ci da la posibilità di annunicare al mondo il grande mistero della salvezza realizzato da Gesù nel giorno della sua Pasqua.

Egli ha vinto la morte.Dio lo ha riportato nella vita eterna

Anche noi siamo nati a questa vita nel giorno del battesimo. Vi partecipiamo in virtù dello Spirito che nella Cresima abbiamo ricevuto in pienezza. Lui, che è vita, ci fa continuamente rinascere a vita nuova.

Inoltre, dona ad ognuno la grazia necessaria per esprimere questa rinascita nella vita della chiesa, dove siamo chiamati a crescere nella edificazione vicendevole.

Camminiamo insieme e cresciamo come un unico grande corpo unito da quell’amore agapico che Gesù ha mostrato nell’ultima cena lavando i piedi agli apostoli.

Preghiamo, allora, lo Spirito affinchè faccia aumentare in noi la santità di Dio, che è misericordia e amore.
Ricordandoci che per essere primi nel Regno occore essere ultimi sulla terra.

lunedì 28 maggio 2012

Senso di bagnato

Una picevole
aria frizzante
mi acccarezza.

La pioggerellina
leggera che tintinna
...sussurra.

E mi rievoca
immagini soffuse
di ricordi evanescenti.

Che restano,
parlano
e ritornano.

Vanno a bagnare
il mio animo
e lo consolano.

Mi rendono bagnato
di frescura e piacere;
di amici lontani.

Di quell'innata apertura
all'eterno.


Di chi, come me,
gode di malinconia.


Sì, un senso
di bagnato
è quello che oggi
inonda il mio spirito.

sabato 26 maggio 2012

Respira!

 PENTECOSTE

Quest’inverno sono andato in piscina. Sono ancora una scamorza. Ho capito, però, quanto sia importante il respiro per nuotare bene.

A ritmi sincronizzati, devi prendere fiato altrimenti non resisti. Non riesci a percorrere neanche qualche metro.

Di solito, infatti, a stile non riuscivo a fare progressi perché avevo un’abitudine sbagliata. Di prendere, cioè, molta aria prima di andare di nuovo giù con la testa. Non riuscivo a buttarla via tutta che già ero pronto per prenderne altra.

Alcune volte mi sono sentito male negli spogliatoi perché ho forzato troppo il diaframma e lo stomaco ne ha risentito.

A un certo punto ho detto all’istruttore: il nuoto non fa per me; volevo lasciare. Lui mi ha fatto capire che, come ogni cosa, ci vuole tempo e sacrificio. Passione e dedizione.

Proprio come la vita di fede. In diverse occasioni ho lasciato, per paura di non farcela, la strada del vangelo. Non sono degno, mi son detto tante volte. Soprattutto della vocazione al sacerdozio.

Avrei voluto che il Signore chiamasse altri più bravi di me. Perché io?

Ma dopo un giusto respiro ho ritrovato con un sì la mia sintonia. Il mio modo di nuotare in questo mondo. Con passione e dedizione sono oggi quello che sono. Con una rinnovata risposta d’amore è Dio che mi trasforma.

Non sarò mai un grande nuotatore e neanche un santo da nicchia; ma nel mio piccolo sono felice di potermi sempre sintonizzare con quel soffio dello Spirito che, continuamente e con delicatezza, accarezza la porta del mio cuore.

E come un leggiadro sussurro, il mio respiro e lo modula sulle sue onde armoniche e deliziose.

Terremoto

Caro diario,
                   la terra trema ancora. Questa volta in Emilia Romagna. Case distrutte, morti, paesi in ginocchio. Quanto accaduto mi fa riflettere e mi rievoca ricordi del passato.

Tante volte ti ho parlato del terremoto dell'ottanta in Irpinia. E' cambiato tutto da allora. Non solo perché sono cresciuto, ma per la geografia di tanti paesi che hanno perso persone e secoli di storia.

Ci pensavo guardando le foto di alcuni monumenti distrutti.

Certo rispetto alla scomparsa di persone è una notizia secondaria. Ma, mentre i ricordi mi trovano empatico nei confronti di chi oggi affronta queste difficoltà,  le case distrutte richiamano un rammarico ed una voglia di ricominciare.

Soffro nel vedere la gente che continua a soffrire per disagi e morte. Provo rabbia e reagisco guardando le macerie, ma con il forte desiderio di rimboccarmi le maniche per ripartire.

Mi riferisco in particolare alla mia vita. A ciò che spesso mi crolla addosso.

Tuttavia, oggi, mi ritrovo su una roccia. E' la mia personalità non più vacua, le mie relazioni di amicizia, il mio Dio, le mie passioni.....

Anche se crollasse il mondo so che non sono solo.

Vorrei che tutti si sentissero così e lo possano sperimentare.




A presto! 

domenica 20 maggio 2012

Di notte

Quando calano le tenebre
nella notte del mondo,
mi richiudo in me stesso.

Osservo il mio intimo
non più protetto
dalla luce che distrae.

Cerco di trovare delle risposte
ad amari interrogativi
che avanzano pretese.

Non ce ne sono.

La ragione mi invita a non indagare;
ad accettare tante cose
per come sono.

Senza un motivo,
senza un perchè;
prima o poi 
andranno via.

Ed io volerò con loro.

sabato 19 maggio 2012

Il sogno

ASCENSIONE DEL SIGNORE

Alcuni sogni sono talmente belli che vorremmo durassero per sempre. Quando ti svegli sembra uscire da un incantesimo. Magari ti ritrovi ancora con le lacrime agli occhi, tanto sei coinvolto.

Ma la realtà della vita è diversa. Se nel sogno tutto va bene e ti senti dolce come il miele, nella vita reale questo stato lo devi conquistare con le tue scelte ed a fatica. Si sale sempre, non senza cadute.

Così come Gesù è salito al cielo. Egli porta a compimento la sua opera tornando al Padre. Però non ci abbandona. Anzi ci affida un compito: accogliere ed annunciare a tutti l’evento della sua morte-resurrezione.

Simile ad un sogno i discepoli vedono, quasi in estasi, Gesù raggiante e glorioso che vola al cielo. Un angelo li riporta alla realtà della loro missione e li invita all’annuncio.

Proprio questo dire al mondo quanto accaduto è la missione che noi cristiani abbiamo su questa terra. Nell’attesa che Cristo torni nella sua seconda venuta alla fine dei tempi. Allora si realizzerà il grande sogno di Dio: riunire tutti i popoli nel suo grande e definitivo regno.

È bello incontrare Gesù nella nostra vita e lasciarci coccolare dalla sua Persona, nella Parola e nell’Eucaristia. A mo’ di un bel sogno che diventa realtà, Egli trasforma il nostro cuore, lo ascende alla grandezza dell’amore vero.

Noi viviamo la gioia di questo innamoramento e lo condividiamo. Non possiamo farne a meno. E grideremo al mondo che la vita nuova è possibile per tutti, a patto di riconoscere in Cristo il pioniere della nostra salvezza.

Principe continua a farmi sognare, ho letto su un muro a caratteri cubitali. Potremmo dire anche noi la stessa cosa.  

Consapevoli che con Cristo, coni nostri fratelli, con la chiesa, il sogno diventa realtà e si costruisce giorno dopo giorno, fin quando diventerà definitivo nel giorno della Parusia, quando il Cristo ritornerà per portare definitivamente tutto a compimento.

giovedì 17 maggio 2012

Giovedì della VI settimana di Pasqua


Mi vedrete ancora



At 18,1-8   Sal 97   Gv 16,16-20
Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia

Un parlare contraddittorio quello di Cristo: Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete. Che lascia sconvolti gli apostoli. Ma che, tuttavia, mostra la grandezza della sua missione e dell’amore che ha verso il Padre. Egli lo risorgerà dai morti, gli ridonerà la vita eterna che non muore. Quella che Cristo dona a noi mediante lo Spirito Paraclito.

Una grande relazione d’amore quella tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Relazione di cui noi siamo partecipi in virtù del Figlio, che il Padre manda nel mondo per amore nostro, per la nostra salvezza. La quale comincia dal giorno del nostro battesimo.

Abbiamo iniziato in quel dì un cammino di fede nel Risorto che ci porta a vivere l’amore con la comunità alla quale apparteniamo: la chiesa. Se ci amiamo gli uni gli altri, come Cristo ci ama, sperimentiamo l’amore, l’identità divina, e possiamo testimoniarla mettendo gli altri al primo posto, rinnegando l’egoismo.

O Dio, nostro Padre,
che ci hai reso partecipi dei doni della salvezza,
fa’ che professiamo con la fede
e testimoniamo con le opere
la gioia della risurrezione.

Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che vive e regna con te nell’unità dello Spirito santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

martedì 15 maggio 2012

Radici



Ho visitato luoghi famosi;
calpestato pietre
da tutti conosciute
e fotografate.

Ho provato l'ebrezza
del turista.

Qui, al mio paese,
sento qualcosa di diverso.

Qui ogni pietra;
ogni luogo
...parla di me.

Mi ricorda persone,
eventi, emozioni
intrise di memoria
che nessun altro luogo
può darmi.

Mi immerge
in magici momenti

lunedì 14 maggio 2012

Festa patronale


Caro diario,

                        quando in paese c'è la festa patronale si respira un'aria particolare.

Già da qualche giorno prima, durante i preparativi, senti l'atmosfera piacevole di un'attesa che cresce, carica di aspettative. Il paese si trasforma quasi per far germogliare il nuovo. Indossa abiti ricercati per l'occasione.

A cominciare dalle luminarie. Che rendono l'abitato più colorato e ricco di luci per accogliere le persone. Poi i fuochi, le bancarelle, le campane che suonano a festa e la gente che si reca in chiesa.

La processione per le vie del paese è il coinvolgimento di tutti con preghiere, canti e le marce della banda, che sin da mattino gira per paese per invitare tutti ad uscire.

Un connubio piacevole di tradizione ed identità paesana, che ritrovi soprattutto quando passeggi in piazza ed incontri persone che non hai visto da tempo. E mentre respiri questa ebrezza, i ricordi pescano gli anni passati, chi ci ha tenuto per la festa, che magari ora non c'è più.

L'anno prossimo si farà meglio, si dice a conclusione, tra un torrone ed un biscottino, dopo aver ammirato lo spettacolo pirotecnico conclusivo.

Attorno ad un santo una storia, un passato che si fa memoria per tornare fresco e rinvigorito in un oggi che cerca di costruirsi sulle basi di valori trasmessi.

Speriamo di riuscire sempre a farlo con tanti fatti e poche chiacchiere!




A presto! 

sabato 12 maggio 2012

Un bel posto

VI DOMENICA DI PASQUA

Ieri sera ho visitato un bel posto ed ho visto un panorama stupendo. Ero con una persona amica. La quale mi ha detto: ultimamente mi sento inutile; vorrei essere attraente come questo posto.

Io ho risposto: ma anche qui da qualche parte c’è nascosta dell’immondizia. Noi non la vediamo ma c’è.

Eh sì, è proprio difficile accettare in noi quella parte fragile e buia che spesso ci risucchia. Per non parlare delle delusioni che ne derivano. Costruiamo il nostro mondo fantastico ma, all’improvviso ci accorgiamo che non esiste. Che ci siamo illusi; che ci hanno illusi.

Non esiste un posto senza problemi; un uomo senza un pizzico di peccato e di imperfezione; una strada senza buche. Non ammetterlo è una pesante illusione che alla fine ti crolla addosso.

In questo periodo in cui, come sapete, mi sono sentito peggio di questa persona, qualcuno mi ha ricordato il mio ruolo: sei un sacerdote e devi essere un punto di riferimento. Giusto. Ma questo significa nascondere le mie difficoltà? Il mio essere uomo?

Anche perché ultimamente, avendo un po’ cambiato lo stile delle mie giornate, ho incontrato persone che da qualche tempo non vedevo. Abbiamo scambiato qualche chiacchiera, ho ascoltato i loro sfoghi, ho anche bevuto qualche bicchiere in più fino a tarda ora.

Soprattutto mi sono sentito confermato in quello che sono e nella mia scelta. Nel mio ruolo.
Forse di questo avevo bisogno: di ricominciare a vivere! In effetti, oggi mi sento rinato, per questo vi scrivo. Avverto dentro di me una fede nuova, slegata da tanti riti e tradizioni che hanno rischiato di soffocarmi.

Tutti abbiamo bisogno di respirare e di portare la fede nella nostra banale vita. La spazzatura farà sempre parte di noi. La vedremo e la affronteremo insieme. Capiremo così il modo con il quale Gesù ci ha amati e sapremo accogliere il suo comandamento: amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati.

lunedì 7 maggio 2012

Memoria

Mi permeo 
di evocative immagini.

Sono vive nella memoria;
i luoghi suscitano sensazioni
che le riportano alla luce.

Il passato è presente;
il presente è nuovo,
ma mai solo.

Quasi come un grande intreccio 
di fasci luminosi
che rendono tutto più chiaro.
 
Ma ti accorgi che 
il passato non può
che rivivere
solo in base a quello che sei.

Se lo fai fluire
come non mai;
lo lasci scorrere come un fiume.

Senza giudizi,
ma con l'unica voglia
di ammirare
quel mistero che sei a te stesso.

Non lo capirai mai;
ma lo puoi contemplare
lasciandolo scorrere.

Così da approdare
ad altri lidi
ricchi di storia e di passione.
Ma, soprattutto, 
pieni della tua presenza.

sabato 5 maggio 2012

Ali


Le due ali del mio cuore
si sincronizzano
su un'unica meta.

Un unico desio
che si incarna
nel mio fatuo essere.

Ebbrezza di attimi.
Fugaci momenti di solitudine.
Delirante ricerca di armonia.

Ma, di più,
...sincronica melodia.

mercoledì 2 maggio 2012

Colori

Caro diario,

                   la canzone di Zucchero tutti i colori della mia vita oggi la traslittero e la applico a me.

Tante sono le analogie. Ma, prima di tutto, la melodia che mi trascina. Mi fa stare bene e mi prende.

Gli anni più belli, non li buttare, ti voglio bene, fa tanto male: alcune delle frasi che mi colpiscono.

Le cause svariate: una donna, un evento, la vita, una comunità, il mondo. Ognuna di loro può farti soffrire e, nello stesso tempo, ridarti il respiro.

Sono esperienze fatte di tanti colori, alcuni unici ed irripetibili, anche se attanagliano come una morsa. Resteranno sempre con te e li rivivi in vario modo nelle scelte fondamentali della tua vita.

Eh sì, questa canzone è proprio poetica e mi fa navigare sul mio pentagramma di emozioni e ricordi.

Un tuffo nella mia vita. 



A presto!

martedì 1 maggio 2012

Il destino


Caro diario,
                   ma il destino è qualcosa di predeterminato o lo possiamo scegliere?

Io penso l'una e l'altra cosa. Se tutto fosse stabilito sarebbe una grande monotonia, se tu puoi scegliere è più bello e coinvolgente. Certo, molte cose sono così e basta non le puoi stabilire tu, però è bello poter scegliere quella strada che si intravede e che fai tua.

Te ne innamori, la percorri, la esplori e la conosci. Ci sono tanti piccoli segni nel quotidiano che ce la indicano, basta saperli vedere. Sono come piccoli sprazzi di colore nel grigiore della vita. Se li segui certo troverai la soddisfazione nelle cose che fai.
La strada comunque è in salita e irta di ostacoli. Ecco perchè non basta che il destino sia predeterminato, te lo devi costruire.  Ma ne vale la pena. Soprattutto c'è un'energia interiore che ti guida e da forza. Non ti permette di accontentarti di una vita banale fatta solo di tante comodità.
Ti spinge sempre ad andare oltre.
Ciao!