lunedì 14 maggio 2012

Festa patronale


Caro diario,

                        quando in paese c'è la festa patronale si respira un'aria particolare.

Già da qualche giorno prima, durante i preparativi, senti l'atmosfera piacevole di un'attesa che cresce, carica di aspettative. Il paese si trasforma quasi per far germogliare il nuovo. Indossa abiti ricercati per l'occasione.

A cominciare dalle luminarie. Che rendono l'abitato più colorato e ricco di luci per accogliere le persone. Poi i fuochi, le bancarelle, le campane che suonano a festa e la gente che si reca in chiesa.

La processione per le vie del paese è il coinvolgimento di tutti con preghiere, canti e le marce della banda, che sin da mattino gira per paese per invitare tutti ad uscire.

Un connubio piacevole di tradizione ed identità paesana, che ritrovi soprattutto quando passeggi in piazza ed incontri persone che non hai visto da tempo. E mentre respiri questa ebrezza, i ricordi pescano gli anni passati, chi ci ha tenuto per la festa, che magari ora non c'è più.

L'anno prossimo si farà meglio, si dice a conclusione, tra un torrone ed un biscottino, dopo aver ammirato lo spettacolo pirotecnico conclusivo.

Attorno ad un santo una storia, un passato che si fa memoria per tornare fresco e rinvigorito in un oggi che cerca di costruirsi sulle basi di valori trasmessi.

Speriamo di riuscire sempre a farlo con tanti fatti e poche chiacchiere!




A presto! 

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