sabato 12 maggio 2012

Un bel posto

VI DOMENICA DI PASQUA

Ieri sera ho visitato un bel posto ed ho visto un panorama stupendo. Ero con una persona amica. La quale mi ha detto: ultimamente mi sento inutile; vorrei essere attraente come questo posto.

Io ho risposto: ma anche qui da qualche parte c’è nascosta dell’immondizia. Noi non la vediamo ma c’è.

Eh sì, è proprio difficile accettare in noi quella parte fragile e buia che spesso ci risucchia. Per non parlare delle delusioni che ne derivano. Costruiamo il nostro mondo fantastico ma, all’improvviso ci accorgiamo che non esiste. Che ci siamo illusi; che ci hanno illusi.

Non esiste un posto senza problemi; un uomo senza un pizzico di peccato e di imperfezione; una strada senza buche. Non ammetterlo è una pesante illusione che alla fine ti crolla addosso.

In questo periodo in cui, come sapete, mi sono sentito peggio di questa persona, qualcuno mi ha ricordato il mio ruolo: sei un sacerdote e devi essere un punto di riferimento. Giusto. Ma questo significa nascondere le mie difficoltà? Il mio essere uomo?

Anche perché ultimamente, avendo un po’ cambiato lo stile delle mie giornate, ho incontrato persone che da qualche tempo non vedevo. Abbiamo scambiato qualche chiacchiera, ho ascoltato i loro sfoghi, ho anche bevuto qualche bicchiere in più fino a tarda ora.

Soprattutto mi sono sentito confermato in quello che sono e nella mia scelta. Nel mio ruolo.
Forse di questo avevo bisogno: di ricominciare a vivere! In effetti, oggi mi sento rinato, per questo vi scrivo. Avverto dentro di me una fede nuova, slegata da tanti riti e tradizioni che hanno rischiato di soffocarmi.

Tutti abbiamo bisogno di respirare e di portare la fede nella nostra banale vita. La spazzatura farà sempre parte di noi. La vedremo e la affronteremo insieme. Capiremo così il modo con il quale Gesù ci ha amati e sapremo accogliere il suo comandamento: amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati.

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