domenica 22 luglio 2012

L'inizio




Da dove iniziare se non dal proprio paese nativo?
Come il sangue che ti scorre nelle vene è parte di te. 
Ogni suo particolare è un attimo indescrivibile di quello che sei.
Li i primi passi, i vagiti di una vita che si delinea e vola.
Anche i primi maestri di vita. 
Come chi da sempre mi ha incoraggiato a credere che anch'io potevo dipingere.
Oggi non è più tra noi. 
Ma la sua anima è qui, in questo paesaggio evocativo. 
In questo paese: Castelfranci (Av). Nella passione che ha trasmesso a tanti.
In ogni animo aperto alla meraviglia

venerdì 20 luglio 2012

Il contingente


Caro diario,

                     in questi giorni mi chiedo assiduamente: perchè sono nato in un posto piuttosto che in un altro?

Non ci può essere una risposta soddisfacente. Solo dire che è un caso, una contingenza, per rifarmi ad una riminiscenza filosofica di Aristotele, sperando sia giusta.

Vivo in un luogo, una cultura, conosco persone, intreccio relazioni, faccio delle scelte.

Tutto è una casualità o un disegno divino. 

Certo affermare che tutto avviene per un intreccio di probabilità, non mi dà molta soddisfazione. Credere che qualcuno, con la q maiuscola, lo ha già pensato per me, mi riempie il cuore.

Può essere una sensazione, ancor più una certezza. Qui la filosofia o la scienza possono poco.

Ieri ho visitato l'ottava bellezza del mondo: il monte Bianco.

Sono salito in funicolare con degli amici. Ho provato forti emozioni. Mi sono lasciato interrogare dall'armonia del paesaggio.

Una grande serenità mi ha invaso, al punto da vincere il freddo e cercare di vedere qualto più possibile.

Vette dentate, ghiacciai, rocce epocali, nubi che si diradano, cielo di un azzurro terso. Tutto si riassumeva in una voglia di ringraziare quel Qualcuno che ha pensato a qualcosa di così grandioso.

E ha pensato me ed a questo giorno.

Non riesco proprio a credere che tutto sia una fatalità.





A presto!

domenica 15 luglio 2012

Acqua che scorre


L'acqua segna nelle rocce il suo percorso.
Una forza vertiginosa.

Scalfisce il duro,
rende liscio l'aspro.

Appiana.

E poi disseta e dona vita.

Ma rischia di uccidere.
Di distruggere.
Se non canalizzata.

Come tutte le cose belle.

Anche una persona può tanto.
Ancor più nell'amicizia.

Si solca l'alveo della vita con costanza e con amore.
Si traccia la storia con l'unicità  di un incontro.

Di un'esperienza che può cambiare il corso degli eventi.

Nel bene e nel male.
Nella luce e nella tempesta.

Purchè il comune destino
porti alle vette di un incontro definitivo.

Dove la calma di un lago
è il termine di paragone. 



Ruderi


 

Eppure,
visitando ruderi del passato
resti affascinato.

Di una traccia,
 una civiltà che perdura.

Un mondo antico e nuovo.

Che ti lascia nel tuo presente con un forte interrogativo:

cosa farò io per il domani?

sabato 14 luglio 2012

A due a due

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (anno b)
Mc 6, 7-16



In questi giorni godo la bellezza delle montagne della Valle d’Aosta insieme a molte famiglie d’Italia.
La natura mi colpisce ancora con il suo fascino. Mi parla di Dio. Come le cascate che oggi ho visto e gustato con degli amici.
Tutto è più pieno se vissuto insieme. Il comune senso di trascendenza si arricchisce se respirato con dei compagni di viaggio.
C’eravamo tutti, dai grandi a i più piccoli, a sfidare quei sentieri scoscesi, pur di arrivare al belvedere delle cascate. Una potenza incredibile che pone interrogativi. Risposte non è facile trovarne, ma provare l’ebrezza di un’emozione che poi resta, non è da poco.
E pensavo proprio a come Gesù ha voluto la missione dei suoi: a due a due. Insieme ci si può confrontare, si rivivono esperienze fondanti di resurrezione, ci si conforta, si rende presente un Dio che non è solo e non ama la solitudine.
Quanto mi insegnano le famiglie! Mi parlano proprio di questo Dio. E ne sono fiero. Così sempre più mi allontano da quell’intimismo, quasi assoluto, che in passato ha condizionato la mia vita.
L’altra sera mi sono confrontato con un amico; abbiamo parlato delle nostre esperienze di fede. Mi ha molto arricchito con la sua storia. Mi sono proprio visto come un pastore che al termine della sua giornata trova il ristoro di un focolare accogliente e ristoratore.
La cui missione non è da solo ma a due a due.

mercoledì 11 luglio 2012

Luoghi


Luoghi carichi di memoria
tessuti di emozioni
catturate.

Ancora vivi,
rivedi episodi;
scopri presenze
scolpite.

Sembra ieri,
ma il tempo
segna la distanza.

Sai di essere tu;
l'unico in quel posto
frequentato da tutti.

Come un fermo immagine
ti immergi
nel confine
per vivere ciò che resta.

Il cuore,
quel contenitore
infinito.

Ti riporta
in ciò che non hai
vissuto
nel tempo che fu.

Che pensavi aver dimenticato;
ma ritrovi ancora fermo li.

Indelebile, denso,
fresco come ieri.

Peccato che sei solo tu.

sabato 7 luglio 2012

Dimmi sempre



Dimmi sempre che mi vuoi bene.

Quando sorrido e sono solare.

Quando piango e mi dispero.

Quando non ti cerco e mi chiudo a riccio.

Quando non ho le parole.

Quando non ti riconoscerò più.

Quando la mia anima volarà al cielo.

Dimmelo sempre!

Soprattutto ora che sono in questo mondo.