venerdì 21 settembre 2012

Il sabato sera

Caro diario,

                    in questi giorni rievoco il fascino del sabato sera, di quando quella febbre mi ha invaso e trascinato.

Con piacere rivado a quelle serate cariche di ebrezza e ricche di suoni duri che ti sprofondano in un mondo leggero. Almeno per un momento.

Si tratta di una decina di anni fa. Cominciavo a vivere la mia adolescenza. Un po' in ritardo. Ma con una grande voglia di recuperare il tempo perso. 

Ovviamente grazie ad amici giusti che mi hanno "iniziato".

Così disco e musica dance. Prima un tabù del proibito, poi un fascino che mi ha preso e coinvolto. Passai dalla musica da camera a questo "fracasso". 

Dalla compagnia di mio nonno a quella di tanti "matti" come me.

Ancora oggi questa musica degli anni novanta è la mia preferita; nei miei lunghi viaggi una piacevole compagnia.





A presto!

Sipario


Apro un sipario
nella scena
di un retaggio.

Lo vedo vivo,
scheggia di un 
remoto che fu.


Risulta attivo
il suo ingranaggio,
solo che esso sia.

E' un lampo,
un flash
che illumina un frangente.


Eppur vivo.

Sicchè, 
pur se passa
la scena,
si richiude lo scenario;
c'è qualcosa che rimane.


In eterno?

Difficile a dirsi.



Tuttavia,
se il termine
racchiuderebbe
un cotanto respiro
di mille sospiri;



Di certo lo affermerei
con vigore.

giovedì 20 settembre 2012

Un'emozione


Arriva in un indecifrato attimo. 

Ti prende sul serio e tu ti interroghi. 

Non è per me. Pensi. 

La vuoi evitare o scacciare. 

Allora ti confondi. 

Non la raggiri ne la contieni.

Ti accorgi che l'unico modo è farla uscire da te. 

Per quello che è. 

Senza un insensato giudizio. 

Poi stai bene;

e forse scopri nel dentro di te

un cuore che batte.

sabato 15 settembre 2012

Punto cruciale

XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno B)
Mc 8, 27-35


In ogni tipo di relazione, prima o poi, si arriva ad un punto cruciale. Quel momento che determina l’inizio di un rapporto autentico, o la fine.

Non si poù voler bene delle persone senza lasciarsi coinvolgere. Nelle emozioni, nei sentimenti, nei periodi difficili………

Capita, per esempio, che due innamorati perdano l’afflato sentimentale. Chi sono io per te? Si chiedono l’un l’altro. Caduta l’illusione dell’ebrezza sentimentale, spesso non si riesce ad arrivare al dunque dell’amore vero.

Anche a me è successo. Al di là di un’infatuazione iniziale con alcune persone non è rimasto nulla. Perchè non c’era un solido fondamento.

I punti cruciali aiutano proprio a capire chi è importante nella tua vita.

Gesù fa lo stesso con gli apostoli. Dopo un po’ di tempo che sta con loro gli chiede: voi chi dite che io sia?

Con le labbra è semplice dire: tu sei il Figlio di Dio. Ma non sul calvario e sotto la croce. Questo è il punto cruciale della nostra fede.

Perchè tutti scappiamo! Non ammettiamo che Dio possa essere nel dolore e nella sofferenza; nella sconfitta. Eppure è così.

Ci è semplice e spontaneo elogiare delle persone nei momenti di gloria. Difficile è tendergli la mano quando sono nella fossa del dolore o dei loro errori.

Ancor più credere che Dio sia presente in quelle esperienze. Tuttavia se prima noi non ci passiamo, come il Calvario, difficilmente potremo dirci cristiani.

Per fortuna c’è lo Spirito che ci consola e ci sostiene. 

Ed è a Lui che mi rivolgo anche oggi e gli chiedo la grazia di essere cristiano fino in fondo.

giovedì 13 settembre 2012

Piove


...e piove.

Vedi le pesanti gocce
cadere dal cielo.

Nuvole cariche
dense di grigiore.

La pozzanghera
sul balcone
in cerchi concentrici.

Il deserto che invade
il già desolato borgo.

Rimpiangi qualche passeggiata
e gli uccellini
che la mattina ti svegliavano.

Adocchi il meteo
speranzoso
di ore migliori
in cui gustare
il profumo di bagnato.

Ti adagi in qualche 
casa da fare
con un pigro
misvoglismo.

E attendi
il passare del tempo.

domenica 9 settembre 2012

Grigio fumo

Pigro, sale.

Lentamente
si contorce.

Si eleva in alto
per conquistare.

Si evolve
in evanescenti figure.

Come mani alzate,
rivolge al cielo
il suo grido.

Poi si dissolve.

martedì 4 settembre 2012

A zonzo

Caro diario,

                  oggi ho preso la macchina e sono andato a zonzo, senza meta. Ogni tanto lo faccio.

Mi serve per ritrovarmi e riflettere con me stesso. Prima la credevo una perdita di tempo. Imvece mi accorgo che non lo è. 

Mi lascio guidare dall'istinto e seguo direzioni senza ragionare. Non mi allontano troppo ovviamente. Cammino ad una velocità moderata, lasciando fluire pensieri ed emozioni, senza bloccarli.

Intesso anche dei dialoghi immaginari.

Alla fine mi sento più libero e con la mente leggera, pronta per tornare alle normali applicazioni.

Se in sottofondo c'è una bella melodia, mi sento cullato dalle note ed è come se stessi su una comoda poltrona che vola. 

Questo è proprio il segno di una musica che mi trascina. Mi sento al settimo cielo, così.

Si creano delle illusioni, ci sono dentro e le vivo. Vedo la realtà da un altro orizzonte. Quando rientro riesco ad inquadrarla meglio con la ragione.

Ho bisogno di spazi tutti miei. Questo "zonzolare" ne rappresenta uno.



A presto!