mercoledì 25 febbraio 2015

Mercoledì della I settimana di Quaresima



Il segno di Giona

Gio 3,1-10   Sal 50   Lc 11,29-32
A questa generazione non sarà dato che il segno di Giona

La conversione è necessaria per accogliere Gesù. Sappiamo riconoscere i grandi personaggi della storia, dare onore a tanti divi del nostro tempo, ma trascuriamo la figura di Cristo. Il suo è un messaggio forte e radicale che va diritto a ciò che è essenziale.

L’unico segno che ci dà è la sua morte e resurrezione. Inutile trovare altri surrogati per fondare la fede. Se crediamo che egli è morto ed è risorto per noi e con il cuore lo accogliamo come persona primaria, egli ci guiderà nel cammino di conversione.

Ci darà la forza per affrontare le seduzioni del mondo con la luce del suo amore misericordioso. Basta un gesto di adesione, nella libertà, da parte nostra ed Egli ci salva, come i niviviti. Essi accolgono l’invito del profeta Giona e Dio li salva.

La nostra vita lo stesso può avere un senso ulteriore se ci apriamo all’amore di Dio e ce ne lasciamo plasmare. Solamente Cristo ci dà questa sapienza che viene dall’alto. Grazie a Lui essa è alla nostra portata.

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