domenica 22 marzo 2015

Ti trovo bene

In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Gv 12, 23.

Ieri un mio amico mi ha detto: ti trovo bene. Mi ha fatto piacere. Ma poi mi sono chiesto: cosa ha notato? Non è una persona qualunque. Per cui quello che ha detto corrisponde al vero. Alla mia domanda ho risposto rivedendo l'ultimo periodo della mia vita, almeno di sei o sette mesi.

Devo dire che ho dato una sterzata al mio cammino. Con sacrificio mi sono messo a dieta, ho iniziato a frequentare assiduamente la palestra, ho ripreso lo studio del pianoforte, seguo un corso di pittura. Evidentemente tutto questo ha generato in me un cambiamento fisico, perché sono dimagrito, e spirituale, perché più sicuro e libero di scegliere.

Grazie a questo amico ho potuto fare il punto della situazione: sto cercando di prendere in mano le redini della mia vita ed in qualche modo ci sto riuscendo. Sono convinto, oggi più che mai, che devi dare una direzione alla tua vita, altrimenti ti lasci travolgere dagli avvenimenti o da quello che vogliono gli altri. Allora sì che ti vedi come un seme che deve marcire per portare frutto.

Tutto ciò che non serve alla tua crescita deve essere messo da parte. Chi ama la propria vita la perderà. Afferma Gesù. Certo, chi ama i vantaggi del lasciare agli altri il timone, con una paga appagante ma effimera. Non dobbiamo accontentarci di poco. Dobbiamo puntare in alto. E ce la possiamo fare se creiamo in noi stessi ed in chi ci ama sin dall'origine del mondo.

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