giovedì 14 maggio 2015

Giovedì della VI settimana di Pasqua: SAN MATTIA

Apostoli

At 1,15-17.20-26   Sal 112   Gv 15,9-17
Non vi chiamo più servi, ma vi ho chiamato amici


San Mattia è l'apostolo che sostituisce Giuda Iscariota. Gli undici ritornano così in quel gruppo di dodici che esprime l'universalità della salvezza. Essa, infatti, deve essere annunciata a tutti i popoli. Così l'elezione di Mattia esprime quel numero pieno e simbolico che parte dalle dodici tribù di Israele per allargarsi a tutto il genere umano.

Esprime quel mandato che Gesù affida ai dodici: andare, annunciare e battezzate tutti i popoli. Tutti gli uomini devono conoscere il vangelo; cioè che nel volto di Cristo si mostra l'amore universale e gratuito del Padre verso tutti. Ecco perché il vangelo ricorda il comandamento dell'amore che Cristo lascia come testamento ai suoi.

Nella missione di Mattia possiamo intravedere la nostra. Egli fa parte di quei settantadue discepoli che a due a due precedono Gesù nella sua missione. Gli preparano la strada nel nascondimento. Lo stesso noi siamo chiamati a vivere e a testimoniare quanto continuamente riceviamo a contatto con la Parola, in ogni momento, a ogni persona.

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