giovedì 28 maggio 2015

Giovedì della VIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Chiedere

Sir 42,15-26   Sal 32   Mc 10,46-52
Rabbunì, che io veda di nuovo!


Bartimeo, cieco, è modello di discepolo. Colui che chiede con fede ed ottiene. Tutti gli dicono di tacere, ma egli urla più forte finché Gesù non lo ascolta.  Il Nazareno lo fa chiamare e gli dona la vista per la sua fede. Non ha paura di gridare né di seguire Gesù lungo la strada.


Egli sperimenta che il Cristo può arrivare nelle profondità degli abissi e del cuore, come ricorda il Siracide nella prima lettura. Con la sua luce può darci la vista profonda per scrutare le profondità di noi stessi, delle nostre relazioni, di ciò che ci circonda.


Abbiamo bisogno di vedere quello che spesso è nascosto agli occhi. Quell'invisibile che può orientare la vita verso la pienezza di Amore. Urliamo forte anche noi quando siamo nel buio dell'ingiustizia. Chiediamo aiuto a chi può darci la vera luce.

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