lunedì 21 settembre 2015

SAN MATTEO, Apostolo ed Evangelista - Festa

Il pubblicano



Il Signore Gesù rivolge la sua predicazione ai peccatori e tra loro sceglie i suoi collaboratori. Rivoluziona il modo di fare dell’epoca che riconosce nei peccatori persone impure da non frequentare. Inoltre Cristo va verso di loro, non aspetta di essere cercato. Si reca nei luoghi di lavoro, nelle piazze, nei vicoli, nelle case…dappertutto per rintracciare discepoli e collaboratori.

Matteo è un pubblicano, un esattore di tasse per i romani. Mal visto per il suo ruolo e perché questi esattori prendevano di più del dovuto, approfittando della povera gente. Ma Dio legge il cuore e vede in Matteo qualcosa di più, che si nasconde dietro a quel ruolo infame. Il Signore lo sceglie come suo diretto collaboratore nell'annuncio del Regno ed egli prontamente risponde.

Forse perché ripone nel Messia attese puramente mondane. Intanto, Gesù lo invita in un cammino con Lui che, a poco a poco, gli renderà chiara missione. Alla fine Matteo il pubblicano sacrificherà la vita per Gesù. Proprio perché comprende qual è il compito al quale è chiamato, come apostolo, e vi risponde per contribuire a edificare il Regno come colonna portante della chiesa.

Anche noi abbiamo una missione da vivere e scoprire. Lungo il nostro cammino il Signore ci chiama a servirlo aiutandoci a scoprire i doni dello Spirito, per metterli a servizio della chiesa. Come membra di un grande corpo, così ognuno di noi ha una funzione specifica da scoprire e vivere per l’utilità comune.

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