domenica 4 ottobre 2015

Sorgente

Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall'inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto». Mc 10, 3-10

Ogni tanto andare alle origini della nostra chiamata aiuta. Soprattutto quando ci sentiamo smarriti e confusi è bello rivedere la sorgente della nostra vita. Quando si è aridi ritornare alla fonte è prezioso. Ti accorgi allora di quell'Amore che è da sempre e che guida la tua vita. Tutto assume colori diversi, simili a quelli del primo incontro con la persona che ami.

Il cuore rischia proprio di indurirsi, risucchiato da logiche mondane. Da indifferenze quotidiane che diventano abitudine. Solamente la Parola può guidarci alla sorgente. Lì ci scopriamo amati e capaci di amare. Di relazionarci in modo nuovo e più autentico. Senza pretese e con la mano tesa, le giornate si arricchiscono e ritroviamo noi stessi.

Quell'io smarrito si rianima. E al termine della giornata ti senti pieno. Pur stanco per la fatica, dentro di te la sorgente è viva e ti disseta con quella gioia che è preludio di un giorno migliore. Un cuore di carne, meno duro. Questo chiedere continuamente a Dio nel dialogante afflato che ci spinge verso di Lui. Egli allora ci farà vedere il suo Paradiso, che può essere già oggi su questa terra.

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