mercoledì 25 novembre 2015

Mercoledì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Sconfitti


Dn 5,1-6.13-14.16-17.23-28   Dn 3   Lc 21,12-19
Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto

Siamo invitati ad andare oltre l'apparenza della storia. Le sue contraddizioni esprimono infatti solamente la superficie. Essa crolla in tragedie che indicano una fine imminente. Ma ciò che finisce è una scena. Quella costruita su logiche di interesse dove l'orgoglio prende il posto di Dio. Anzi rischia di essere divinizzato. Proprio di questo parla Daniele nella prima lettura.

Egli, profeta, interpreta gli apparenti segni di un regno che sta svanendo. Un regno che si è costruito su un desiderio di conquista che è divenuta sopraffazione ed ingiustizia. Per questo crollerà e sarà diviso. Oltre la distruzione, però, il Dio della vita continua ad operare. Ed a proporre il suo disegno di un regno pacifico e non violento.

Per questo Gesù invita alla perseveranza. A non aver paura di chi tradirà e volterà le spalle a causa del suo nome. Perché proprio in questi casi si da testimonianza. Non con le armi, ma con quelle parole che lo Spirito suggerirà. Una difesa per gli sconfitti, un germe di luce per chi crede nella giustizia. Avendo come modello proprio Gesù, agnello in mezzo ai lupi, ma risorto con la forza dell'Amore. 

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