mercoledì 18 novembre 2015

Uniti nell’amore



Rm 12, 1-2.9-18; Sal 39; Mt 5, 13-16
Voi siete luce del mondo

Sale della terra e luce del mondo. Elementi della terra che ci ricordano la testimonianza del nostro essere cristiani. Siamo chiamati a collaborare con Dio ed a rinnovare la faccia della terra. Tutto inizia nel giorno del nostro battesimo quando ci siamo trasformati in nuove creature. Come l’inizio di un cammino ci siamo avviati alla sequela di Cristo per rendere più solida la nostra fede.

Questa si consolida in scelte ulteriori di incontro e radicamento nella persona di Gesù: la cresima, la prima comunione e, come per voi oggi, il matrimonio.Sì, siete qui per rendere visibile l’amore di Dio attraverso il vostro consenso di essere un’unica cosa, come coppia, agli occhi del mondo. Ed in questo sale della terra e luce del mondo.

Avrete sapore e sarete luce se vivrete nella carità: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda…benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Ecco un tratto fondamentale di questo amore che Paolo delinea. Un modo concreto, pure nel matrimonio, di vivere il comandamento dell’amore che Cristo ci ha lasciato morendo sulla croce; al punto da perdonare i suoi carnefici.


La freschezza e la bellezza del matrimonio rimane tale se la vostra vita di fede è alimentata dalla Parola e dall'Eucaristia. Queste le sorgenti dell’amore dalle quali non dovrete mai allontanarvi. Allora sì che il vostro matrimonio sarà sempre come questi fiori che adornano la chiesa. Non appassirà mai, profumerà sempre di quello stesso Spirito che bussa alla porta del vostro cuore per donarvi vita e darvi la possibilità di fare altrettanto con gli altri. Senza tante parole, ma con l’unica certezza di costruire con Dio e con la grande famiglia della chiesa la civiltà dell’amore.

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