giovedì 31 marzo 2016

Un giusto equilibrio


E udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di cetra che si accompagnano nel canto con le loro cetre. Essi cantano come un canto nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e agli anziani. E nessuno poteva comprendere quel canto se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra.

 (Ap 14, 3.4b)

Chi accoglie la Parola nel cuore può cantare un canto nuovo.  Quello che viene dalla redenzione di Cristo, che libera dal peccato e dalla morte eterna. La vita fiorisce, e come un rigoglio di acqua limpida, fluisce verso l’oceano dell’amore. Nel caos di un ordine imperfetto, la voce dei redenti inneggia l’autore della vita alla ricerca di un giusto equilibrio da riportare sulla terra.

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