domenica 10 aprile 2016

Cosa vuoi fare?

Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!» (Gv 21, 6-9).

Ognuno si ritrova davanti a bivi. All'improviso devi fare una scelta. Spesso cerchi di prendere tempo. Ma c'è sempre qualcuno che ti chiede: che vuoi fare? Una scelta matura deve per forza di cose arrivare ad una decisione. Più o meno dolorosa. In seguito ti accorgerai di aver fatto la scelta giusta. Quella che per l'intuito è una certezza, per la ragione ha bisogno di conferme pacate. Arriveranno.

Perché chi indica la strada da seguire è il Signore. La sua luce illumina. Tuttavia chiede lo stesso di rischiare nella fede. In passato, a dire il vero, nelle mie scelte seguivo più il dovere, o il consiglio di chi non volevo deludere. Ma alla fine rimani solo tu e la tua scelta. Sempre e comunque. Ecco perché oggi seguo più ciò che medito nel cuore e che intravedo come luce nel discernimento.

All'inizio ci sono inevitabili incomprensioni ed altrettante delusioni da chi aveva riposto in te delle aspettative. Successivamente ritrovi qualcosa di solido, quello che rimane sempre. E' la fede nel Risorto. In quel pane spezzato e condiviso. In quel gettare le reti quando non è opportuno. In quel grembiule da indossare quando Lui te lo chiede. Infondo è il Risorto che con la sua luce guida la mia vita. Questo voglio fare.

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