domenica 24 aprile 2016

Ritmi

Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
(Gv 13, 34)


Mangiamo male, dormiamo male, riposiamo male, ...facciamo tutto male. Così diceva un istruttore di palestra. Occorre recuperare  le sane abitudini, continuava. Infatti, i ritmi naturali della vita sono stravolti da tante cose. Soprattutto dalla corsa e dalla fretta. E' uno stress che ammazza, generando enormi preoccupazioni che appesantiscono.

Questo vale anche per la dimensione spirituale, spesso completamente messa da parte. Eppure è essenziale. Ci lamentiamo di non saper pregare perchè non sappiamo ascoltarci. Basta mettersi in sintonia con il respiro o con i battiti del cuore. Ritmi naturali del nostro organismo, che hanno bisogno di calma. Quella che rischia di fuggire.

Quando va via arrivano i problemi di ansia, con palpiti e mancanza di respiro. Gli orientali hanno molto da insegnarci nella vita spirituale. Parlano molto della postura del corpo e del flusso dello Spirito Santo, quale energia che rianima e consola. Noi latini abbiamo concettualizzato tutto, uccidendo lo Spirito. Ma solamente Lui può introdurci nel ritmo di Dio. Nel suo palpito di amore.

Quello che Gesù chiama comandamento nuovo. Un Amore che viene dal cuore di Dio per ritmare il nostro, scoordinato e sofferente. E' un amore folle, che raggiunge persino chi tradisce. Una passione che dona pace. Un ritmo primordiale che può sanare tante ferite. Credo sia necessario per noi cristiani sintonizzarsi su queste onde melodiche. 

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