domenica 14 agosto 2016

Primavera di vita


20a domenica del TO - anno c

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! (Lc 12, 49)

Dopo la mietitura si bruciano gli steli secchi rimasti nel terreno per renderlo più fertile. Pronto per una nuova semina in primavera. Tutto ciò che è secco se bruciato può essere utile. Proprio questa l'azione dello Spirito nella nostra vita. Il fuoco del suo amore può vivificare il cuore. Rendendolo pronto per accogliere il seme della parola.

La natura è un grande simbolo per questo. Fa capire che sono necessarie delle scelte per mettere da parte l'inutile. Quante volte abbiamo paura di fare dei tagli. Non vogliamo offendere nessuno. Tanto meno perdere la stima di noi stessi. In tal modo, però, crescono solamente spine e non il seme buono che è in noi. La crescita umana e spirituale fa scontrare con noi stessi e con gli altri.

Tuttavia è necessario per maturare ed essere più sicuri nel seguire ciò che Dio indica. L'amarezza della solitudine a volte è pesante. Però lì ti accorgi che la vita è tua e dipende da te. Perciò il fuoco di Dio ti aiuta a scegliere la via della vita. La fiamma di passione che è dentro di te deve proprio essere orientata. Questo solamente tu puoi farlo.

La ragione aiuta a mettere ordine. Lo Spirito a nutrire di sentimenti quello che costruisci. Affinché sia duraturo e possa soddisfare le esigente più intime. La bellezza di essere cristiani è proprio questa scommessa che fai con Gesù. Egli ti guida in questo cammino ed indica il vero bene per te e per gli altri. Che brucino le cose inutili e che siano segno di rinascita interiore.

Nessun commento:

Posta un commento