domenica 20 novembre 2016

Ovattato

34a domenica del TO - anno c

In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù (Lc 23, 35).

Quando nevica l'atmosfera cambia. tutto diventa bianco. La realtà la percepisci in modo diverso. I suoni sono attutiti, ovattati. Avverti una pace quasi surreale. Primeggia il grigio ed il resto è un bianco uniforme che rende tutto tenue. Oggi a catechismo abbiamo chiesto ai bambini se qualche volta hanno parlato agli altri di Gesù. Varie le risposte.

Qualcuno ha addirittura detto che nessuno glielo ha mai chiesto. Ma noi come parliamo loro di Gesù, come glielo presentiamo? Secondo me corriamo il rischio di parlare di un Cristo ovattato. E' la cosa più semplice da fare. Mettiamo una bella "nevicata" sul forte messaggio del vangelo. Lo rendiamo poco reale, troppo fantasioso.

La settimana prossima cominciamo l'avvento e parleremo del Natale. La realtà è che Dio si è fatto uomo nascendo in una stalla per finire inchiodato sulla croce. Una storia cruda che dovrebbe coinvolgerci. Allora siamo anche noi lì sotto la croce che ammiriamo Gesù. Siamo invitati a scegliere. O continuare ad aspettare miracoli eclatanti o portarlo con noi nel quotidiano.

Nel primo caso saremo delusi. Gesù non scenderà mai dalla croce e non ci farà scendere dalle nostre all'improvviso. Nel secondo caso porteremo nel cuore la vita vera. Quella che si perde e si ritrova. Non c'è nulla da ovattare, ma un credere nella fede che possiamo essere con Lui nel paradiso. Lì dove c'è solo vita. Più che di tante parole sono le nostre scelte di amore che ci esprimono.

Nessun commento:

Posta un commento