mercoledì 8 febbraio 2017

Rimuovere per vivere


5a domenica del TO - anno C

Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? (Mt 5, 14)
 
E' necessario rimuovere delle esperienze per essere liberi di vivere il presente. Si tratta di pesanti macigni che ci trasciniamo dal passato e che rischiano di condizionarci. Ferite ed emozioni compresse sono un esempio di quanto si annida nell'inconscio per poi presentarsi sotto forma di blocco. Uno di essi è la paura di sbagliare con i relativi scrupoli che ne conseguono. 

Essere se stessi aiuta. Prima di tutto ad esprimersi nel migliore dei modi. Poi per conoscere se stessi egli altri. Se non si viene allo scoperto rimane sepolta anche l'autenticità. Sicuramente anche essere se stessi assume consapevolezza con l'esperienza. Tuttavia per ogni sbaglio c'è sempre un rimedio. Oltre a vedere chi veramente è amico sul serio o finge. 

Tutto questo lo sperimento continuamente in me. Quello che mi aiuta in questo è la Parola che illumina e che da sapore alla mia vita. Parlo di una Parola non solamente meditata ma incarnata nelle comunità che servo e nelle relazioni che vivo fino in fondo. In chi mi sollecita, in chi mi incoraggia, in chi mi fa capire lo sbaglio nella correzione. Sì è sale e luce ogni volta che ti lasci coinvolgere in quello che vivi.

Quello che sei veramente, la verità di te stesso, non puoi mai metterla in discussione. Ha bisogno di crescere. E' necessario, allora, rivedere tutti quei macigni che ancora sono sulle tue spalle. Dargli in nome e lasciarli svanire in quel tempo passato che non è più tuo. Tu sei nell'oggi. Qui è bello vivere alla luce della parola  sull'esempio della sapienza di Cristo.

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