domenica 5 marzo 2017

Scorpacciata

1a domenica di quaresima - anno A

"Vàttene, satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto" (Mt, 4, 11).

Quante volte mi sono infilzato al punto da scoppiare! Apprezzavo molto la nutella da piccolo. Rievoco quei mal di pancia che poi mi assillavano. Chi me lo ha fatto fare? Ripetevo chino su me stesso. Quella crema era gustosa, ma i dolori lancinanti che provavo dopo erano un enorme sofferenza. Un piacere che procurava attacchi di colite. Mi sono dovuto curare. Soprattutto diminuendo il consumo di cioccolata.

Eh sì. I piaceri della vita sono succulenti. Ti trascinano in un vortice che non ha fine. Se non usi la ragione e fai un programma di vita in cui ben inquadrarli, portano alla morte. Non ti fanno vivere bene. Di qualunque piacere si tratti. Per questo occorre una disciplina che ti renda consapevole dei tui limiti e delle potenzialità da sviluppare.

Questo mi insegna Gesù. Egli, tentato nel deserto, non si lascia sedurre dalle lusinghe del demonio. Resta fedele al Padre. Perché sa che è l'unico modo per realizzare la sua vocazione di Figlio per il bene dell'umanità. Se penso che alcune rinunce possono migliorare me stesso per il bene degli altri, allora ne vale la pena. Sto meglio io, sono più felici le persone che incontro.

E' bello pensare questo in Quaresima. Meditare su quanto Cristo soffre per noi è da incentivo a fare altrettanto per il bene di tutti. Allora chiedo perdono per i peccato non per autoflagellarmi ma per crescere nell'amore. Gesù è mia guida e mio aiuto. Egli mi sostiene donandomi quella forza d'amore che nel mondo ingannevole è pura follia.

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