domenica 7 maggio 2017

Giusto o sbagliato?

4a domenica di Pasqua - anno A


Allora Gesù disse loro di nuovo: "In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore" (Gv 10, 7).

Se mi vedesse il medico! Dice un mio amico quando esagera nel mangiare cose che deve evitare. Ha più paura del rimprovero del dottore che della sua salute a rischio. Già, ci vuole sempre un qualcuno che ci dica quello che devi fare. Come se da soli non riuscissimo a capirlo. A volte è un modo per mettere a posto la coscienza; mi dicono che posso, allora...

Di sovente delle persone mi chiedono se possono o no fare una determinata cosa. Spesso sono sciocchezze; tuttavia hanno bisogno di una conferma, quasi per placare l'ira di Dio! D'altronde prima facevo anch'io così. Non muovevo una foglia se prima non chiedevo alla guida spirituale.

Infatti, un giorno il sacerdote mi disse: guarda che puoi capire da solo ciò che è giusto o sbagliato. Il fatto è che avevo paura di sbagliare e mi sentivo indegno di accostarmi all'Eucaristia, pur andando a messa ogni domenica. Ero chiuso in tanti recinti e non me ne accorgevo. Soprattutto quello del legalismo e del ritualismo. Quasi che tutto doveva essere perfetto.

Pensavo che Dio esigesse questo da me. Ero in un recinto e non riuscivo ad uscirne. In questa domenica Gesù si paragona a quella porta che fa uscire dal recinto verso la libertà. Una parola grossa. Richiede l'esercizio di una ragione illuminata dalla fede. La responsabilità di una coscienza matura. Cristo ci vuole adulti nella fede: quanto è difficile!

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