domenica 18 giugno 2017

Addobbi

Solennità del corpo e sangue di Cristo - anno A

 Chi mangia questo pane vivrà in eterno (Gv 6,58)

La solennità del corpo e sangue di Cristo è caratterizzata da infiorate e drappi, con i quali si ornano strade ed altarini. Tutti si adoperano per rendere le vie più belle ed accoglienti perché deve passare Gesù. Spesso sono vere e proprie opere d'arte. C'è tutto un lavorio che coinvolge tutti. Chi raccoglie fiori, chi tira fuori le lenzuola più belle, chi architetta e chi contempla ammirato.

Un ottimo scenario festivo, vivo e fresco. E' uno dei bei ricordi che conservo da bambino, quando vedevo il paese che si trasformava e mio padre all'opera per l'altarino. Devo dire che il contesto gioioso dell'Eucatistia, intesa come banchetto di festa, è egregiamente espresso. L'identità di Gesù, come pane che si spezza forse un po' meno.

Adorare un Dio senza esserne coinvolti è semplice. Esternamente si possono fare cose bellissime. Ma rischiano di finire se non corrispondono a quanto abbiamo nel cuore, il luogo più importante da addobbare. Quello è il vero altare dove Gesù vuole sostare. La cosa sorprendente è che non bisogna fare tanti sforzi: solamente aprire la porta.

Poi ci pensa Lui a renderlo bello e palpitante di amore. Egli, vero cibo e vera bevanda, nutre quella parte sepolta che è la somiglianza a Dio. Gesù, Parola incarnata, rende la nostra vita un soave sacrificio gradito a Dio. Nel silenzio e nella semplicità ogni nostra giornata può essere fiorita ed addobbata come quella di oggi.

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