sabato 30 settembre 2017

A parole tue

26a domenica del TO - anno A

E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio». (Mt 21, 30)

Quando alle medie facevamo i riassunti ero solito copiare le parti importanti del brano per poi rileggerle. L'insegnante mi diceva di usare parole mie per riassumere. Mi era difficile farlo. Tuttavia, dopo molto tempo ci sono riuscito. Ci vuole più fatica. Però, quello che leggi ti rimane se lo esprimi in base a quello che hai capito, non semplicemente copiando delle parti.

Nella vita è lo stesso. Parlare di me è stato un tabù. Non riuscivo a condividere nulla o ad esprimere il mio pensiero. La timidezza mi ha bloccato parecchio. Per affrontarla il cammino è stato più lungo dei riassunti. Oggi convive con me e riesco a gestirla, con tutte quelle paure che ne derivano, soprattutto nei momenti di stanchezza.

Lavorare nella vigna del Signore mi costringe a confrontarmi spesso con questa ed altre fragilità che convivono con me. Tante volte vorrei gettare la spugna. In particolare quando vedo comunità tiepide e poco inclini alla novità ed allo spirito di iniziativa. Le comodità del tutto e subito e del quando e dove voglio io sono difficili da trasformare in qualcosa di utile per il bene di tutti.

Questa, però, è la vigna dove il Signore ci invita a lavorare. E' faticoso ma piacevole starci. Perché in essa puoi crescere, confrontarti, lasciarti guidare dallo Spirito per raccogliere quei frutti che saziano sul serio la vita. E' bello, poi, perché in vari modi trovi persone che t'incoraggiano aiutandoti a percepire la sottile presenza di Cristo agricoltore.

mercoledì 27 settembre 2017

Ti proteggerà

 

Molti sono i mali del giusto, 
ma da tutti lo libera il Signore. 
Custodisce tutte le sue ossa: 
neppure uno sarà spezzato. 

Salmo 33

Il Signore ti proteggerà in ogni dove. L’apparenza ti mostra la sconfitta, ti fa perdente. Ma la speranza nel tuo cuore ti rivela altro. Perché Dio porterà a termine il suo disegno su di te, e la tua fragilità sarà ricompensata dalla pienezza del suo amore

Non temere. Egli ti ama dall’eternità e li ti porterà per godere in eterno la sua compagnia, oggi offuscata dal male. Il buio cederà il passo alla luce dell’alba se la Parola è il tuo rifugio.

Se Cristo è la tua guida godrai, sin da ora, il gusto del sollievo di Dio che non ti lascia schiavo della morte. Il tuo Sposo è Lui. Egli ti donerà la sua pace che non ti farà naufragare nel turbine della vita.

domenica 24 settembre 2017

Dio Padre



25 domenica del TO - anno A

Ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?". Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi». (Mt 20, 16)

Da piccolo il catechismo lo facevamo di domenica dopo la messa delle 10.30. Avevamo una pagellina in cui erano annotate le presenze della messa e della dottrina. Alla fine dell'anno ricevevamo un premio in proporzione alle presenze. Una volta vinsi una bicicletta per il massimo delle presenze raggiunte. Una conquista per me.

Quella bici rossa è ancora in cantina. Tuttavia quello che mi rimane è il ricordo della catechista che mi preparò per la prima comunione. La sua premura, il suo volermi bene, quello sì che mi resta nel cuore. Mi ha seguito sempre, fino all'ordinazione sacerdotale. Ancora oggi c'è un rapporto di stima che va oltre quel regalo ricevuto.

Questa persona non è un premio, ma un dono del signore. Questo riempie il cuore dopo tanti anni. Il contentino può essere utile, ma se non è accompagnato da una presenza, da un'amicizia, da una premura materna, serve a poco. La fede, infatti, non è un obiettivo da raggiungere ma un dono gratuito da accogliere.

Questa grazia è veicolata dal bene che ti dimostrano le persone. Non servono contenuti da imparare a memoria, riconoscimenti scolastici, titoli o diplomi, solamente un amore trasmesso. Questo è bello e procura gioia. Su questo puntare al fine di godere l'immenso amore di Dio da condividere con tutti. Perché Dio è Padre di tutti.

mercoledì 20 settembre 2017

Il Salvatore


 
 
Ricordati della tua fedeltà che è da sempre.
Non ricordare i peccati della mia giovinezza:
ricordati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
Salmo 23
 
La misericordia di Dio è tangibile nel Figlio. Egli è il volto del Padre. Rende visibile l’amore eterno. Lo dona con un grande gesto di umiltà, assumendo su di sè addirittura la morte. La misericordia di Dio ci ha liberati dal peccato per introdurci in una vita nuova. Possiamo sempre ricominciare quando sbagliamo, perchè Dio è buono ed è lì che ci aspetta.

sabato 16 settembre 2017

La cruna dell'ago

24a domenica del TO - anno A

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette (Mt 18, 21).

Una mia zia era sarta. Usava sempre la macchina per cucire. Spesso la osservavo mentre infilava l'ago. Inumidiva la punta del filo, poi la faceva passare nella cruna. Al termine del filo realizzava un nodo per far sì che esso rimanesse nel tessuto e che non passasse per la cruna. Il nodo impediva al cotone di fluire per rimanere stabile nel tessuto da lavorare.

Questo ricordo mi invita a riflettere sul perdono, il tema di queste domeniche. La scorsa settimana, infatti, Gesù diceva che ciò che è sciolto sulla terra è sciolto nei cieli. Mentre quello che è legato resta legato. Ebbene, penso proprio al filo di mia zia. Il perdono scioglie quei nodi che ostacolano il fluire dell'amore di Dio, quello che passa attraverso il nostro cuore.

Inoltre, esso scioglie i nodi presenti nel cuore. Il perdono è un flusso di amore accolto e donato che ha origine nel nostro Dio, che è misericordia. Senza di noi si crea un ostacolo ed il filo si ferma nella cruna dell'ago. Quella cruna è fatta di tante irrequietudini bisognose di pace. Dio non si stanca mai di perdonarci. E se accogliamo sul serio il suo perdono esso passa nella nostra cruna ed arriva ai fratelli che fanno il male.

mercoledì 13 settembre 2017

L'ombra di Dio



Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all’ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature

Salmo 144


Il Signore si commuove per l’uomo e lo protegge. Io mi vedo sotto questa ombra premurosa. Mi sento amato e confortato da tanto amore. La sicurezza è il sentimento che predomina e mi sento forte. Coraggioso nell’affermare che la grazia di Dio accarezza sempre il mio cuore e lo rinnova.

lunedì 11 settembre 2017

sabato 9 settembre 2017

Lo sguardo di Dio

23a domenica del TO - anno A
Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro (Mt 18, 20).

Dio non cambia mai idea su di noi. Guarda i nostri lati positivi e ci incoraggia a seguirli. Conosce profondamente il nostro animo più di noi stessi. Sa come possiamo realizzare pienamente la nostra vita. Essere in sintonia con Lui è scoprire e riscoprire questa possibilità. Personalmente dinanzi a Lui non mi sento giudicato, ma capito e sostenuto.

Soprattutto quando sbaglio e seguo vive di non vita che mi portano al peccato. Gesù, nella sua misericordia, mi aiuta a rialzarmi. Se adesso percepisco questo, è grazie a persone che mi aiutano e mi guidano nella vita spirituale. Amici che hanno esperienza di fede e la vivono sul serio nella chiesa.

Per tanto tempo ho vissuto il mio rapporto con Dio come un accusato dinanzi al giudice in attesa di sentenza. Non mi sentivo mai libero dalle mie presunte colpe, mai apposto con me stesso, sempre in fallo nella legge di Dio. Oggi, nonostante i miei peccati, accetto la mia fragilità illuminata dallo sguardo amorevole e comprensivo di Cristo.

La guida spirituale mi ha aiutato in questo. Per cui trasmetto questa libertà interiore nell'annuncio del vangelo. Le comunità il luogo dove accolgo e vivo questo dono. Questo grazie a chi mi incoraggia, mi sostiene, collabora con me nella pastorale. E si creano sul serio delle reti che portano nella barca di Cristo che è la chiesa.

martedì 5 settembre 2017

Il mondo

COLLETTA
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli,
concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia.

 
La preghiera contemplativa dovrebbe aiutarci ad entrare nel mondo con un cuore nuovo. Così lì vedremo la presenza di Dio. I segni del suo amore verso di noi. D’altronde uno sposo condivide tutto con la sposa ed è presente d’appertutto. Non fa scelte apriori.

Cristo fa lo stesso. Non sceglie solamente il tempio di pietra, ma il tempio dell’umanità. Nelle esperienze belle e brutte della vita Egli parla con il suo amore sottile. Predilige i poveri, le pecore smarrite, i peccatori. Forse perchè sanno amare più di noi che preferiamo schemi fissi.

Signore, spiana il cuore alla vera gioia che solo tu sai donare. Soprattutto all’ascolto della Parola affinchè purifichi i nostri pensieri e ci apra al desiderio di Te.