domenica 24 settembre 2017

Dio Padre



25 domenica del TO - anno A

Ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?". Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi». (Mt 20, 16)

Da piccolo il catechismo lo facevamo di domenica dopo la messa delle 10.30. Avevamo una pagellina in cui erano annotate le presenze della messa e della dottrina. Alla fine dell'anno ricevevamo un premio in proporzione alle presenze. Una volta vinsi una bicicletta per il massimo delle presenze raggiunte. Una conquista per me.

Quella bici rossa è ancora in cantina. Tuttavia quello che mi rimane è il ricordo della catechista che mi preparò per la prima comunione. La sua premura, il suo volermi bene, quello sì che mi resta nel cuore. Mi ha seguito sempre, fino all'ordinazione sacerdotale. Ancora oggi c'è un rapporto di stima che va oltre quel regalo ricevuto.

Questa persona non è un premio, ma un dono del signore. Questo riempie il cuore dopo tanti anni. Il contentino può essere utile, ma se non è accompagnato da una presenza, da un'amicizia, da una premura materna, serve a poco. La fede, infatti, non è un obiettivo da raggiungere ma un dono gratuito da accogliere.

Questa grazia è veicolata dal bene che ti dimostrano le persone. Non servono contenuti da imparare a memoria, riconoscimenti scolastici, titoli o diplomi, solamente un amore trasmesso. Questo è bello e procura gioia. Su questo puntare al fine di godere l'immenso amore di Dio da condividere con tutti. Perché Dio è Padre di tutti.

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