sabato 9 settembre 2017

Lo sguardo di Dio

23a domenica del TO - anno A
Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro (Mt 18, 20).

Dio non cambia mai idea su di noi. Guarda i nostri lati positivi e ci incoraggia a seguirli. Conosce profondamente il nostro animo più di noi stessi. Sa come possiamo realizzare pienamente la nostra vita. Essere in sintonia con Lui è scoprire e riscoprire questa possibilità. Personalmente dinanzi a Lui non mi sento giudicato, ma capito e sostenuto.

Soprattutto quando sbaglio e seguo vive di non vita che mi portano al peccato. Gesù, nella sua misericordia, mi aiuta a rialzarmi. Se adesso percepisco questo, è grazie a persone che mi aiutano e mi guidano nella vita spirituale. Amici che hanno esperienza di fede e la vivono sul serio nella chiesa.

Per tanto tempo ho vissuto il mio rapporto con Dio come un accusato dinanzi al giudice in attesa di sentenza. Non mi sentivo mai libero dalle mie presunte colpe, mai apposto con me stesso, sempre in fallo nella legge di Dio. Oggi, nonostante i miei peccati, accetto la mia fragilità illuminata dallo sguardo amorevole e comprensivo di Cristo.

La guida spirituale mi ha aiutato in questo. Per cui trasmetto questa libertà interiore nell'annuncio del vangelo. Le comunità il luogo dove accolgo e vivo questo dono. Questo grazie a chi mi incoraggia, mi sostiene, collabora con me nella pastorale. E si creano sul serio delle reti che portano nella barca di Cristo che è la chiesa.

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