domenica 8 ottobre 2017

Frutti maturi

27a domenica del TO - anno A 

Io ho scelto voi, dice il Signore, perchè andiate e portiate frutto e  il vostro frutto rimanga. (Cfr. Gv 15,16)


Quando facciamo l'esame di coscienza è facile elencare i peccati e fare il mea culpa. Difficile notare la presenza di frutti che il Signore ha fatto maturare. Ancora più arduo mutare il nostro lamento in gioia. Tuttavia questo passaggio dalla mestizia alla felicità è fondamentale per la nostra fede. Altrimenti mai raccoglieremo uva matura; troveremo solamente acini acerbi.

E di asprezza nelle nostre comunità purtroppo ce n'è tanta! Questo perché, perlopiù, siamo fermi ancora ad un culto esteriore che tende a placare l'ira di Dio, come se il Signore non conoscesse il nostro cuore. Perciò, anziché lodare Dio per il buon raccolto, puntiamo il dito sugli altri giacché noi siamo apposto nella pia osservanza dei comandamenti.

Ieri abbiamo vendemmiato nella vigna di famiglia. Che bella quell'uva matura raccolta e pronta per la pigiatura: sicuramente fermenterà in un ottimo vino. Ho pensato a quanti frutti ho raccolto nella mia vita grazie alla presenza di chi mi ha illuminato nella via del Signore. In particolare ho ricordato quando venticinque anni fa  cominciai la mia esperienza di seminario.

Un giubileo che mi porta all'oggi con una vocazione matura e pronta per essere donata. Soprattutto con un cuore traboccante di gioia per quanto Dio opera nella mia storia. Fa bene fare queste vendemmie dello Spirito. Aiuta ad uscire dallo stereotipato per ritrovare quella originalità che solamente l'incontro con Cristo può donarti.

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