domenica 29 ottobre 2017

La Vita

30a domenica del tempo ordinario - anno A
 
Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti (Mt 22, 35-40).

Gesù dona vita all'umanità. Il suo è un servizio che porta a pienezza il cuore, orientandolo ad un amore che cerca la felicità dell'altro. Particolarmente noi cristiani dovremmo accogliere questa vita. Così la luce di Cristo può irradiare le tenebre della morte.

Da un po' di tempo c'è l'abitudine di celebrare la festa dei morti viventi nella notte del trentuno ottobre. Lo si fa per gioco. Tuttavia, ci si traveste in creature che succhiano la vita. Gli zombi vagano alla ricerca di viventi da mordere. I vampiri succhiano il sangue, la vita. Le streghe fanno malefici per diffondere male e morte. E così via.

Il divertimento maggiore per i più piccoli è bussare alle porte per chiedere i dolcetti, altrimenti faranno uno scherzetto. In tutto questo si nasconde una logica di morte. Di un tipo di amore che pensa solo a un sè a cui gli altri devono essere sottomessi.

Cristo, invece, in questa domenica insegna il contrario: a rendere liberi gli altri. Egli dona la sua vita senza imporsi. Offre un amore che viene dal mondo di Dio. Egli sa come è fatto l'uomo, di cosa ha realmente bisogno il suo cuore. E vuole riempirlo di gioia.

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