mercoledì 29 novembre 2017

Mercoledì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Persecuzione


Dn 5,1-6.13-14.16-17.23-28   Dn 3   Lc 21,12-19
Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto

Il Vangelo è sempre perseguitato. Essere cristiani non è facile. Sembra più utile puntare la vita su altro. In effetti, l'apparenza è questa. Tuttavia essa è sconfitta dal prevalere del più forte o da un cuore insoddisfatto, pur pieno di tante cose. Gesù per primo è perseguitato ed ucciso. E dà a noi, suoi discepoli, una chiara testimonianza ed un forte incoraggiamento a perseverare.

Esso si fonda sugli impulsi dello Spirito. Seguirli è raggiungere quella fortezza interiore che si tramuta in testimonianza. Ecco perché il nazareno invita a non avere paura perché, appunto, è lo Spirito che guida. Non è necessario preparare grandi discorsi o avere eccellenti conoscenze. Occorre affidarsi a questo amico Soccorritore che è continuamente accanto a noi.

Così, troveremo incoraggiamento nelle paure e sostegno nella prova. Consapevoli che il vero amore è quello che dura per sempre ed è una roccia solida su cui fondare l'esistenza. In questo l'esempio di tanti martiri per la fede sostiene. Molti hanno perso la vita per il vangelo, per questo tesoro prezioso, e ci invitano a continuare con fermezza il nostro cammino.

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