mercoledì 1 novembre 2017

TUTTI I SANTI – SOLENNITA'

Il beato
 

Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1 Gv 3,1-3; Mt 5,1-12a
 Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.  (Mt 11,28)

La chiamata alla santità è per tutti. Essa è rivolta da Dio tramite suo Figlio. Lui è immagine e modello della beatitudine. La solennità di tutti i santi vuole mostrarci proprio questa prospettiva. Cristo invita ad essere felici vivendo le sue stesse beatitudini. Saremo santi e felici se siederemo con Lui al monte Tabor ed accoglieremo la sua Parola.

Essa trova compimento nella Pasqua. Lì Gesù dona la sua vita totalmente. Con il suo sangue lava le nostre vesti rendendole candide. Questo lavacro è già avvenuto nel giorno del battesimo. In quel momento siamo stati immersi nella vita delle beatitudini. L'Agnello ci ha riportati nella vittoria dell'Amore. La palma, segno di questa vincita, è già con noi.

Tenerla alta ancora oggi nello splendore della veste candida è adesione continua a questo mistero. Possiamo essere santi già oggi cercando il volto di Dio se il cuore è rivolto a Lui. In questo il nazareno è modello. Egli per primo ha incarnato questo volto. In Lui risplende la santità. Beati noi se vivremo in comunione con Lui facendo della carità lo stile del cuore e della mente.

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