domenica 10 dicembre 2017

La gratuità di un gesto

2a domenica di avvento - anno B

«Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo» (Mc 1, 8).

I gesti inaspettati sono quelli più apprezzati. Ti riempiono di meraviglia. La freschezza della gratuità che trasmettono è proprio come un Vangelo: una lieta notizia. Tramite essi, infatti, percepisci la concretezza di un bene che ti apprezza per quello che sei. Proprio come Dio ama.

Avverto questo, in particolare, quando qualcuno mi cerca per salutarmi, sapere come sto, senza chiedermi nulla in cambio. Un abbraccio, un sorriso sincero. Quando arrivano questi doni, sento una profonda indegnità. Non lo merito, ma mi riempiono, mi danno fiducia, mi rinnovano.

Mi aiutano ad appianare quelle barriere che si innalzano dentro di me e che spesso mi bloccano. Ammetto che diversi sono i "Giovanni battista" che mi preparano all'incontro con Gesù, l'autore della vita. Senza il suo amore non avrei nessuna forza che mi spinga ad annunciare il Vangelo.

Potrei parlare solamente di me. Sarebbe veramente pochissimo o nulla. Tuttavia insieme alle mie comunità rivivo il mio battesimo nello spirito. Verso il quale sono continuamente orientato dall'invito del battista: il Regno di Dio è vicino convertiti!

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