domenica 21 gennaio 2018

La pesca


3a domenica del TO - anno B

 Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini (Mc 1, 16).

Pensavo che il seminario fosse un luogo chiuso, dove tu vai lasciando completamente la vita del mondo. Una scelta radicale che mi avrebbe allontanato completamente dalla mia famiglia, dal mio paese, dalla mia diocesi. Invece non è stato così. Il fine settimana rientravo a casa per la pastorale.

Questa idea di un seminario che ti "rinchiude" non era solo mia. Anche gli altri lo pensavano. Infatti, quando rientrai, circa quindici giorni dopo il mio ingresso nella struttura, molti pensavano che già avessi lasciato. Ed io spiegavo, come cercavano di far capire a me, che il seminario è anzitutto una palestra di vita che prepara alla vita concreta.

D'altronde la vita cristiana è quella del quotidiano, dove impronti le tue scelte lasciandoti illuminare dal Vangelo. Lì Gesù chiama alla sua sequela, senza pretendere cose assurde, ma continuando a svolgere le normali attività. E' la prospettiva che cambia e richiede conversione. Perché siamo chiamati a vivere a servizio degli altri.

I pescatori di Galilea, che ricevono la prima chiamata, fanno capire proprio questo. Essi continuano ad avere le loro barche ed a gettare le reti mettendo Dio al primo posto, navigando su di un mare più ampio, quello del mondo, e gettando reti di misericordia per risollevare l'uomo infelice. Collaborando in questo con chi mostra il vero volto dell'uomo: Gesù Cristo.

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