domenica 18 marzo 2018

Mostrami il tuo volto

5a domenica di quaresima - anno B
In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c'erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù» (Gv 12, 20). 

Uno dei primi ricordi che ho da bambino, è quando mio nonno mi portava per mano in chiesa. Come se mi portasse da Gesù. Sì, la mia "presentazione" è avvenuta nel giorno del battesimo, quando avevo qualche mese. Tuttavia, questo ricordo comincia a farmene prendere coscienza. Anche se fino a quel punto non sono stato io a chiedere di vedere Gesù.

Ero piccolo. Ed altri si preoccupavano che la mia crescita spirituale fosse arricchita da quest'incontro. Oltre al nonno ed alla famiglia, in questo hanno contribuito il parroco, i catechisti, la comunità. Crescendo, però, mi sono posto io delle domande. Non mi sono più accontentato di essere portato per mano, ma da solo ho cominciato a cercare.

Col tempo ho coltivato un percorso personale con il Cristo. Quando ho percepito il suo vero volto, quello di un Dio che ama oltre ogni misura, l'ho sentito pienamente in sintonia con quello che ho nel cuore. La sua presenza è cresciuta come luce che illumina e che chiama. Illumina peccati e fragilità; chiama a seguirlo nella via del vero amore.

Questa vocazione mi riporta oggi alle comunità che servo come pastore. Con esse continua il mio dialogo e la mia ricerca sempre nuova del suo volto. Vogliamo vedere Gesù. In vario modo questa richiesta riecheggia, seppur implicita. Mi rendo conto che da solo non posso rispondere. Ci vuole la chiesa con il suo magistero e la comunità che vive il Vangelo. Insieme possiamo prendere per mano e mostrare il volto del nazareno.

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