sabato 10 marzo 2018

Notte stellata

4a domenica di quaresima - anno B

Nella notte, quando cala la luce del giorno, le domande esistenziali emergono con più irruenza. Vogliono una risposta. Quasi ti costringono al confronto con i vari itinerari che potrebbero percorrere. Mi capita, in particolare, durante le belle serate estive. Guardo il cielo stellato, riconosco qualche costellazione, ma, perlopiù, mi perdo in un oceano infinito.

Tra i tanti astri luminosi cerco la mia stella, quella che sul serio può illuminare la mia vita. Anelo verso una direzione che orienti i mie passi. Come sentinella, sono in attesa di un'alba che non tramonti più. Sensazioni che interpellano il mio intimo. Trovo sempre risposta nella luce della Resurrezione. Essa spazza via ogni oscurità.

Eleva il cuore in una dimensione diversa del vivere. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna (Gv 3, 15). In questa domenica è questa Parola la mia stella. Mi invita ad innalzare lo sguardo al Trafitto. Ad immergermi nella grandezza del suo amore.

Un invito che diviene desiderio di incontrare il Risorto ogni giorno con gli occhi della fede. La preghiera si traduce in una richiesta costante: il dono dello Spirito. Senza di Lui ogni inquietudine non trova la sua pace. Ogni palpito si vanifica nel nulla. Ogni notte si immerge nella tenebra più profonda.

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