domenica 13 maggio 2018

Latte spirituale

Ascensione del Signore - anno B

Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano (Mc 16, 20).

In Irpinia c'è la tradizione di preparare pasta con il latte il giorno dell'Ascensione. Mia zia, che abitava in campagna, ne cucinava in grandi quantità e la conservava nelle zuppiere coperte con delle tovaglie, adagiate in cucina. A me piaceva soprattutto bere il latte zuccherato ed aromatizzato con la cannella. Per capire il significato di questa tradizione mi sono documentato.

Ho scoperto così che i pastori in questo giorno solenne avevano l'abitudine di donare il latte alle persone bisognose. Un po' per fede, un po' come rito di propiziazione per gli animali che producevano il latte tutto l'anno. Inoltre, il latte, essendo bianco, richiama la purezza del Cristo risorto e della veste candita del battesimo.

Anche se questo gesto si sta perdendo, è bello ricordare la sua importanza in questa domenica in cui Gesù ascende al cielo. Mi piace associarlo alla missione che Cristo stesso lascia a noi suoi discepoli: quella di annunciare la buona novella. Testimoniare, cioè, con gesti di amore, la presenza di un Dio che accoglie tutti nella sua misericordia.

In questo modo, la fede viva e vera nell'annunciare il Risorto è come donare latte spirituale che nutre l'anima. Tante sono le difficoltà da affrontare, molte le richieste di chi ha bisogno. Tuttavia, se ci mettiamo in gioco con il poco che abbiamo si può fare molto. Le opere di misericordia corporale e spirituale lo ricordano. Il latte che Dio ci dona può essere un beneficio per tutti.

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