domenica 26 agosto 2018

Il posto giusto

21a domenica del TO - anno B 

Le tue parole, Signore, sono spirito e vita; tu hai parole di vita eterna. (Cfr. Gv 6, 63c.68c)

Quando sei stanco, stressato, deluso, hai voglia di scappare via. Andare lontano per iniziare una nuova vita. Non sai dove, l'importante è dirigerti in qualcosa di nuovo. Pensi che ricominciare d'accapo equivalga ad andare in luoghi nuovi e lontani. Ogni volta che la trappola dello stress mi prende, mi lascio tentare da questi pensieri.

Tuttavia, quando mi accorgo che accanto a me ci sono le persone giuste, allora devo dire che non saprei proprio dove dirigermi. Ringrazio Dio per avermi indicato le comunità in cui prestare il mio servizio. Lì incontro il Risorto e vivo la mia fede. Dove potrei andare? Lì arrivano le parole di vita con le quali lo Spirito alimenta il dono del battesimo.

sabato 18 agosto 2018

Il Pane donato

 
 
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue,
dice il Signore, rimane in me e io in lui. (Gv 6, 56)
 
Questo versetto mi ricorda il Padre nostro. In particolare la frase dacci oggi il nostro pane quotidiano. Una preghiera incessante che rivolgiamo a Dio per avere ciò di cui abbiamo bisogno. Il cibo, che alimenta la nostra vita. L’amore, che dà energia al cuore. Che il Signore non faccia mai mancare queste vivande sui nostri banchetti. E ci dia la grazia di donare per avere in più la perfetta letizia.

domenica 5 agosto 2018

Strade battute

18a domenica del tempo ordinario - anno B

Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. (Mt 4,4b)

Quando percorri strade battute porti con te ricordi ed emozioni. Rivivi eventi, respiri aria di tradizione, sei coccolato da quelle radici da cui il tuo albero di vita vibra in alto. L'altro giorno, prima di tornare a casa, ho fatto un giro in zone del mio paese, dove mancavo da tempo. La sensazione me li ha fatte vedere fresche, come se fossi passato lì da poco.

O come se fossi sempre stato in quei posti. Quello che per un attimo ho ammirato (la strada, la chiesa, le case, gli alberi, le persone), mi ha proiettato in una storia che si protrae nell'oggi. Ciò che sono e che germoglia sul mio albero, è anche in quei luoghi. Così, riflettendo sulla bellezza dell'oggi, il passato rivive e si consolida nella direzione che ho preso da qualche tempo.

Ormai sono sette anni che sono sacerdote. Questa scelta diviene più bella e consapevole vivendola ogni giorno. Sicuramente il confronto con la Parola la rende tale. Soprattutto con la guida di Cristo, Parola incarnata. Lui è quel pane del cielo che dà una linea guida alla mia storia. Percorro da innamorato le tappe di questo cammino.

In esso scorgo il concreto con cui il Signore mi è vicino. Anzitutto, certo, è l'Eucaristia l'alba senza tramonto che ristora le mie tenebre. Così i miei occhi sono illuminati nel vedere eventi, persone, contesti, panorami con lo sguardo d'amore che sgorga da Dio. Nei ricordi e nelle emozioni di strade battute, ritrovo, allora, quella situazione vitale che il Signore ha da sempre pensato.