domenica 2 settembre 2018

Preghiera della vita

22a domenica del TO -  anno B
 Per sua volontà il Padre ci ha generati per mezzo della parola di verità, per essere una primizia delle sue creature. (Gc 1,18)

Per molto tempo ho creduto che la preghiera fosse un insieme di formule da recitare. O un tempo specifico da dedicare a Dio nel corso della giornata. Se non rispettavo queste cose, era come se non pregassi e mi sentivo  in colpa.

E’ bello invece vedere la preghiera come una presenza costante di Dio nella tua vita. In questo modo tutto quello che fai è preghiera se la offri a Dio. Sono necessari momenti particolari di preghiera, ma solo per aiutarti ad entrare ancora di più in tale dimensione.

Allora, anche la fantasia diventa un luogo di incontro del Signore. Lui è lì a fantasticare con te. A pensare cose assurde, come momenti di ipotetica gloria dove credi di essere qualcuno. O quando rievochi momenti del passato; o quando l’ispirazione guida in mondi fantastici.

E' lo Spirito che sintonizza con la vita divina. Egli suscita gemiti inesprimibili che Dio ascolta e comprende; seppur gemiti di dolore che esprimono l’abbandono. Pure il dolore e la sofferenza, infatti, diventano sacri momenti di offerta a Dio.

Tutta la vita è un grande inno di lode. Ringraziamento, supplica, angoscia…tutto è con Dio e per Dio. I gesti banali possono diventare la più bella e gradita preghiera a Dio. Nella nostra spontaneità possiamo essere grandi oratori. E’ la nostra stessa vita che parla.

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