domenica 4 novembre 2018

Sole che brilla

31a domenica del TO - anno B

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. (Gv 14,23)

Da ragazzo, dopo la messa domenicale delle undici, andavo al cimitero. Mentre passeggiavo in quel luogo di silenzio, il mio animo era sollevato dal suono delle campane che annunciavano il mezzogiorno. Tra i lunghi cipressi e le tombe, alzavo lo sguardo verso il cielo. Vedevo, a volte, il sole che si faceva spazio tra le nuvole; la sua luce ed i raggi che mi riscaldavano, mi aprivano alla speranza.

Ricordi che riecheggiano in questo periodo autunnale, in cui da poco è trascorsa la commemorazione dei defunti. Il camposanto è il luogo dove i corpi dei morti riposano. Essi non sono li. Ma i ricordi si ravviano in quel luogo. Richiamano l'esistenza terrena di chi abbiamo conosciuto. Momenti belli trascorsi insieme che restano vivi.

Questa vitalità è espressa dai fiori, dalle luci e dai lumini che si portano nei luoghi di sepoltura. Per dire che non tutto è finito, ma che oltre la morte c'è vita. La Resurrezione di Cristo apre questa prospettiva. E' quel sole che continua a far luce ed a riscaldare la mia speranza, che nella fede, dà una marcia in più al mio pellegrinare.

Mi aiuta a leggere il vangelo di questa domenica. Gesù invita a mettere ordine quando parla dell'unico grande comandamento: amare Dio sopra ogni cosa ed il prossimo come se stessi. Allora, lo sguardo rivolto al cielo è quello del mio orizzonte. Il sole che brilla tra le nuvole è quello che si riflette nei fratelli. Lì dovrebbero suonare le campane della gloria.

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