domenica 16 dicembre 2018

Una fede comunitaria

3a domenica di avvento - anno C

«Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». (Lc 3, 17)

Il tempo corre veloce. Ormai siamo vicini alla festa del Natale. Lo ricorda questa domenica, che è detta della gioia. Siamo a metà del cammino dell'avvento. Quello che mi colpisce da sempre è il colore liturgico di oggi: il rosaceo. Una via di mezzo tra il viola ed il bianco. Richiama l'attenzione sullo scorrere del tempo.

Spesso, infatti, la vita ci sfugge di mano. E' necessario fermarsi per trovare la bussola. Lo stesso io mi ritrovo tra mille cose da fare in questo periodo e la frenesia può farmi smarrire. Mi ha aiutato molto l'adorazione eucaristica di ieri sera in parrocchia. Quei momenti di silenzio in cui ho contemplato Gesù presente nel pane, mi hanno donato energia spirituale.

Soprattutto, ho avvertito la vicinanza della comunità tramite i presenti. Così, sostando con loro in adorazione, ho riscoperto l'importanza del vivere la fede insieme. L'Eucaristia si fa vita proprio nella chiesa e con la chiesa. Porto nel cuore questa esperienza e ringrazio il signore per avermi donato sorelle e fratelli nella fede con i quali mi sento famiglia.

Ravvivando dentro di me il calore dell'Eucaristia, non ho paura del tempo che passa. E se in esso a volte mi smarrisco, la mia conversione mi invita a chiedere: cosa devo fare? Accolgo, quindi, l'invito di Giovanni, lui che per primo ha vissuto l'esperienza della conversione continua. Egli esorta, appunto, a non pretendere grandi cose, ma a vivere il quotidiano alla luce di Cristo risorto.

1 commento:

  1. Volevo ringraziarti per le tue belle riflessioni ed augurarti di passare un lieto Santo Natale.

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