sabato 29 febbraio 2020

Una foto

1a domenica di quaresima - anno A

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. (Mt 4, 1)

Quando mi trovo di fronte ad un bel paesaggio cerco sempre di catturarlo con delle foto, così posso rivederlo quando voglio. Oggi è semplice farlo visto che non ci sono più i rullini da sviluppare. Sono i tramonti che sfuggono di più, perché i riflessi del sole calante si dileguano in fretta. 

Proprio l'altra sera mentre viaggiavo mi sono fermato per fotografare le nuvole tinte di splendidi colori. Tuttavia, ogni tanto mi fermo in silenzio a contemplare: non prendo il telefono per fare foto ma mi immergo in ciò che osservo. Faccio fluire le emozioni e lodo il Signore per le sue meraviglie.

É come se scattassi una foto in divenire nel mio cuore. Si, perché tutto me stesso è coinvolto con tutta una storia emotiva che nel tempo mi ha fatto maturare. Una linea tortuosa di luoghi, persone, tempi particolari il cui comun denominatore è il dialogo con me stesso e con Dio. 

Credo che la quaresima debba aiutarci a recuperare proprio questo nel cercare quel silenzio interiore in cui riscoprirsi creature amate. Il deserto indica proprio quel tempo di pausa quotidiano in cui ritrovarsi per dare una direzione alla vita. Chi più del Signore può aiutarci?

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