venerdì 19 marzo 2021

Con il cuore

5a domenica di quaresima - anno B

In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. (Gv 12, 24)

Quando riceviamo delle attenzioni, come auguri, si aggiunge spesso: con il cuore, per esprimere la profondità del gesto, senza ipocrisia. Spesso capita anche di ricevere una vicinanza silenziosa, senza parole, ma che comunque fa percepire che quella persona c'è. Lo stesso, nell'assenza, quando c'è un legame profondo, avverti la presenza di chi riscalda il cuore.

Questo tipo di amore è quello che Dio prova per noi. Continuamente egli ci porta nel suo cuore. Amare un Dio così è ricambiare con lo stesso amore, cioè sentirlo vicino in ogni momento con la forza dello Spirito. E' un'alleanza interiore, quella che il Signore vorrebbe con la nostra vita. Ciò significa vivere una profonda sintonia con Lui.

In questa domenica Gesù, che conosce bene il cuore di tutti, si presenta nella sua vera identità. Ma io, mi chiedo, voglio conoscerlo sul serio? Forse spesso mi accontento della superficialità e vedo quello che mi fa comodo, ovvero un Cristo che dovrebbe assecondare sempre le mie richieste. Però, Egli afferma di essere come il chicco di grano che per portare frutto deve morire.

Per cui, se veramente credo in Lui, dovrei seguire il suo esempio per realizzare la mia vita. L'impulso più forte che provo è quello di tenere la vita per me, non di condividerla con Lui. Tuttavia, in base all'esperienza che ho, devo riconoscere che vivendo per gli altri si entra in una dimensione di vita che non finisce e che riempie il cuore. E vorrei che questa vita sbocciasse sempre nel mio intimo.